All’occasione del 150° anniversario della fondazione della Congregazione delle Suore di Famiglia di Nazaret, in presenza delle suore delegate di tutte le Province della Congregazione e in collaborazione con l’Ambasciata di Polonia presso la Santa Sede, il 3 Dicembre 2024 si è svolta la preghiera in memoria delle Beate Suore di Famiglia di Nazaret – Martiri di Nowogródek con la solenne introduzione delle reliquie nella Basilica di San Bartolomeo.
Sull’altare dei testimoni della fede durante la persecuzione nazista in Europa è stata deposta il copri tabernacolo a memoria delle beate Suore Martiri di Nowogrodek. È il segno della loro fede custodita fino all’effusione del sangue; sia ora segno della nostra fedeltà al Vangelo che rende sempre presente nel mondo l’amore del nostro Signore Gesù Cristo.
Riportiamo la lettera della Superiora Generale della Congregazione.
La Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia di Nazareth offre al Memoriale dei Nuovi Martiri nella Basilica di San Bartolomeo all’Isola una reliquia: un velo per il tabernacolo realizzato e utilizzato dalle Beate Suore Martiri di Nowogródek. È un onore per noi che in questo luogo, dove sono venerate le reliquie di tanti cristiani che, nei nostri tempi, hanno dato la vita per Cristo e per i fratelli, ci sia anche una commemorazione delle nostre Consorelle che non hanno esitato a dare la loro vita in sacrificio per un sacerdote e per i padri di famiglia arrestati dai nazisti nel 1943 a Nowogródek.
Nell’estate del 1943 dodici suore vivevano lì in convento. I tedeschi diventavano sempre più crudeli con gli abitanti di Nowogródek. Gli ebrei furono rastrellati e fucilati sul posto; i sacerdoti della zona furono uccisi; 120 persone, soprattutto padri e altri membri di famiglie polacche, furono tenute in prigione dal 17 al 19 luglio 1943. Le donne si rivolsero alle suore chiedendo di pregare per il rilascio dei loro cari. Le suore pregavano che, se fosse stato necessario un sacrificio, Dio accettasse loro affinché gli uomini potessero far ritorno a Nowogródek. Domenica 1° agosto 1943, dopo aver trascorso la notte nel seminterrato della caserma di polizia, le suore: Stella Mardosewicz, Imelda Żak, Kanizja Mackiewicz, Rajmunda Kukołowicz, Daniela Jóźwik, Kanuta Chrobot, Sergia Rapiej, Gwidona Cierpka, Felicyta Borowik, Heliodora Matuszewska e Boromea Narmontowicz vennero portate in una vicina foresta a pochi chilometri dalla città. Lì furono fucilate e gettate in una fossa comune. Dio accettò il loro sacrificio: gli uomini sopravvissero. Con la forza della grazia di Dio, queste donne apparentemente deboli, testimoniarono la forza del vero amore fino al martirio. Per noi, le Suore Martiri sono un esempio della realizzazione del nostro carisma di servizio alla famiglia e traiamo ispirazione e coraggio dalla loro vita. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Nowogródek si trovò in territorio sovietico; oggi è in Bielorussia e l’unica superstite della comunità, la Serva di Dio suor Małgorzata Banaś, che era di turno in ospedale al momento dell’arresto delle suore, rimase con la gente su espressa indicazione della superiora, occupandosi della chiesa, insegnando le verità della fede e diffondendo il culto delle nostre Martiri. Fu lei a conservare tutti gli oggetti usati dalle suore, compresa la reliquia che doniamo al Memoriale dei Nuovi Martiri.
Il tabernacolo nella Fara di Nowogródek veniva coperto con un panno decorativo (alleghiamo una foto di questo periodo). Il velo è stato molto probabilmente realizzato da suor Kanuta, dato che si sono conservati altri lavori che mostrano la sua abilità nel ricamo. Anche se non abbiamo l’evidenza assoluta che sia opera sua, sappiamo con certezza che si tratta comunque di una decorazione realizzata e utilizzata dalle Suore Martiri, conservata con cura dalla Serva di Dio Suor Małgorzata e trasmessa alla generazione successiva di suore che, grazie alla sua testimonianza e al suo eroismo, sono entrate alla Congregazione nella zona. Oggi il culto delle Martiri è estremamente vivo tra le famiglie bielorusse. In molte parrocchie si trovano reliquie delle nostre Suore e si organizzano pellegrinaggi sulla loro tomba. Confidiamo che l’esempio della loro vita, offerta per i fratelli, diventi un’ispirazione e un consolidamento nella fede per tutti i pellegrini che visitano la Basilica, che le nostre Suore siano meglio conosciute e che Dio mandi tante grazie per la loro intercessione.
Sr. Angela Marie Mazzeo
Superiora Generale CSFN
