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Lunedì 14 gennaio una delegazione dell’Istituto ecumenico di Bossey ha visitato la Comunità di Sant’Egidio, recandosi in pellegrinaggio al santuario per i nuovi martiri di S. Bartolomeo all’Isola Tiberina e partecipando alla preghiera serale della Comunità a S. Maria in Trastevere.
L’Istituto ecumenico di Bossey è stato fondato immediatamente dopo la seconda guerra mondiale come centro di incontro, dialogo e formazione per giovani delle diverse denominazioni cristiane che aderiscono al Consiglio Ecumenico delle Chiese. Ogni anno, gli studenti e gli insegnanti di Bossey si recano in visita a Roma su invito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Come ha sottolineato il Rev. Andrzej Choromanski del Pontificio Consiglio, la visita a San Bartolomeo e a Sant’Egidio è diventata una tradizione di questi scambi ecumenici. Il Direttore dell’Istituto, Ioan Sauca, ha espresso gioia per l’incontro con una realtà che vive una teologia non solo teoretica, ma radicata nella vita concreta e che può essere di ispirazione anche per gli studenti di Bossey. Ha espresso l’auspicio che, tornando nei propri paesi e alla propria missione dopo il periodo di formazione in Svizzera, l’amicizia con la Comunità di Sant’Egidio possa crescere nei diversi contesti. Il rettore di S. Bartolomeo, Don Angelo Romano, spiegando le reliquie conservate nella Basilica, ha ricordato che il cantiere della memoria è sempre aperto e che accoglie reliquie dei testimoni della fede di ogni confessione.

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