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Nel 1999-2000 i locali adiacenti alla Basilica hanno ospitato i lavori della Commissione “Nuovi Martiri” che, su incarico di Giovanni Paolo II, ha ricostruito le storie dei cristiani che nel Novecento hanno pagato con la vita la propria fedeltà al Vangelo.
L’esperienza di questa commissione è stata determinante perché si diffondesse nella Chiesa la coscienza delle dimensioni del martirio dei cristiani nel secolo scorso. Sono pervenute alla commissione più di tredicimila testimonianze, alcune delle quali sono state ricordate in occasione della preghiera ecumenica in memoria dei testimoni della fede del XX secolo, presieduta da Giovanni Paolo II al Colosseo il 7 maggio del 2000.
In quella occasione Giovanni Paolo II disse:
“La generazione a cui appartengo ha conosciuto l’orrore della guerra, i campi di concentramento, la persecuzione. […] L’esperienza della seconda guerra mondiale e degli anni successivi mi ha portato a considerare con grata attenzione l’esempio luminoso di quanti, dai primi anni del Novecento sino alla sua fine, hanno provato la persecuzione, la violenza, la morte, per la loro fede e per il loro comportamento ispirato alla verità di Cristo. E sono tanti! La loro memoria non deve andare perduta, anzi va recuperata in maniera documentata”.
La ricchezza delle testimonianze pervenute, il loro numero così elevato, hanno fatto emergere un fenomeno prima quasi ignorato, quello di un secolo, il Novecento, profondamente segnato dalla testimonianza di testimoni della fede di ogni continente. Rimaneva però, all’indomani dell’Anno Santo, la necessità che tale patrimonio non ripiombasse nell’oblio e nella dimenticanza.
A tal fine Giovanni Paolo II ha deciso che la Basilica di San Bartolomeo all’Isola divenisse luogo memoriale per i “nuovi testimoni della fede” del Novecento.

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