Home / Le Memorie custodite / 1. Bibbia appartenuta a Floribert Bwana-Chui, giovane della Comunità di Sant'Egidio di Goma (Congo), torturato e ucciso nella notte tra l'8 e il 9 giugno 2007 per non essersi piegato a tentativi di corruzione

1. Bibbia appartenuta a Floribert Bwana-Chui, giovane della Comunità di Sant'Egidio di Goma (Congo), torturato e ucciso nella notte tra l'8 e il 9 giugno 2007 per non essersi piegato a tentativi di corruzione

Floribert ha conosciuto la Comunità di Sant’Egidio a Goma nel 2000. Studiava diritto e faceva parte di un gruppo di studenti universitari piuttosto impegnati.
Veniva da altre esperienze del mondo cattolico e lo colpì la proposta della Comunità di seguire il Vangelo e mettersi al servizio dei bambini poveri. Nel 2002 durante l’eruzione del vulcano che distrusse la città, assieme agli altri amici organizzò la distribuzione degli aiuti. Era presente nella vita della Comunità, soprattutto alla preghiera e agli incontri. A Pasqua del 2007 aveva partecipato alla settimana Santa e aveva confidato con orgoglio che si era laureato ed aveva trovato lavoro come direttore dell’ufficio della dogana per la verifica della qualità delle merci. Un posto importante in una città di frontiera come Goma. Questo aveva rivoluzionato un po’ tutta la sua vita, e stava già facendo progetti per sposarsi e mettere su famiglia. Cominciò a svolgere il suo lavoro con grande scrupolo e senso del dovere. Il suo compito era quello di verificare la qualità delle derrate alimentari in transito sulla frontiera e certificarne la buona qualità. Da quando questo ufficio era stato installato a Goma, è opinione comune che mai nessuno dei suoi direttori è stato esente dalla corruzione ed era facile trovare qualsiasi tipo di prodotto avariato nei mercati di Goma con il timbro di certificazione dell’OCC. L’arrivo di Floribert ha segnato per l’ufficio un cambio di rotta improvviso che nessuno degli operatori economici della zona si aspettava.

Il mese prima della sua morte, il suo servizio tecnico aveva stilato un rapporto molto dettagliato su una importante partita di riso avariato, e anche questa volta aveva ricevuto telefonate e pressioni anche da parte di autorità pubbliche per chiudere un occhio e prendere il suo compenso come avevano sempre fatto tutti. Ma lui è rimasto inflessibile e ha fatto distruggere tutta la partita (sembra di 4 o 5 tonnellate di riso). Avrebbe affermato pubblicamente che la salute dei cittadini valeva di più della somma di denaro che gli era stata offerta, perché la vita delle persone non ha un prezzo che si possa pagare. Un sabato ha ricevuto una telefonata e si è presentato ad un appuntamento.

Per tutta la giornata di domenica non si sono avute sue notizie e lunedì pomeriggio verso la 15:00 hanno ritrovato il suo corpo sulle rive del lago, non lontano dalla frontiera. La polizia ha aperto un’inchiesta e tutti gli indizi fanno pensare che si tratti di un omicidio legato al contrabbando di merci avariate che stava cercando di contrastare.

Rassegna stampa

Tour virtuale

Orari di Apertura

  • dal lunedì
    al sabato 09:30-13.30/15:30-17.30
  • domenica 9.30-13.00

Celebrazioni

  • Santa Messa domenica e festivi 11.30
  • Preghiera della Comunità di Sant'Egidio
    Martedì 20.00
    dal mercoledì al venerdì 20.30

Memoriale "Nuovi Martiri" del XX e XXI secolo

Nell'anno 1999 Giovanni Paolo II decise, in preparazione del Giubileo dell'anno 2000, di istituire una commissione "Nuovi Martiri", che avrebbe dovuto indagare sui martiri cristiani del Ventesimo secolo. La commissione ha lavorato due anni nei locali della Basilica di San Bartolomeo raccogliendo circa 12.000 dossier di martiri e testimoni della fede giunti da diocesi d tutto il mondo. Passato il Giubileo, Giovanni Paolo II volle che questa memoria dei testimoni della fede del Novecento potesse divenire qualcosa di visibile nella Basilica di San Bartolomeo. Il 12 Ottobre 2002, con una celebrazione ecumenica presieduta dal Cardinale Camillo Ruini e dal Patriarca Ortodosso rumeno Teoctist, l'icona dei testimoni della fede del XX secolo fu posta solennemente sull'altare maggiore e benedetta. In quella occasione furono anche collocate croci e memorie cristiane nelle sei cappelle laterali, dedicate ai diversi contesti storici e geografici in cui i testimoni della fede hanno vissuto. Nella prima cappella della navata destra della Basilica sono ricordati i testimoni della fede dell'Asia, dell'Oceania e del Medio Oriente; nella cappella successiva si ricordano i testimoni della fede delle Americhe; nell'ultima cappella della navata di destra si ricordano i testimoni della fede uccisi nei regimi comunisti. Nella navata di sinistra, la prima cappella è dedicata ai testimoni della fede in Africa; nella cappella successiva sono ricordati i testimoni della fede di Spagna e Messico; l'ultima è la cappella dei testimoni della fede uccisi sotto il regime nazista.