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5. Croce appartenuta a Suor Leonella Sgorbati, uccisa a Mogadiscio, in Somalia, il 17 settembre 2006

La piccola croce appartenuta a suor Leonella Sgorbarti, uccisa poco più di due anni fa a Mogadiscio, è stata consegnata alla Basilica di San Bartolomeo all’Isola e affidata alla Comunità di Sant’Egidio. La consegna è avvenuta in occasione di una celebrazione eucaristica alla presenza delle Suore Missionarie della Consolata, del Consiglio Generale e di suor Gabriella Bono, la responsabile regionale del Kenya. Presente anche il Superiore Generale dell'Istituto Missioni Consolata, ramo maschile dell’Ordine, padre Aquileo Fiorentini, con il suo Vicario, insieme a suor Jacinta Theuri, che ha conosciuto personalmente suor Leonella, e un gruppo di giovani suore del Kenya di cui lei stessa aveva curato la formazione.

Erano le 12.30 del 17 settembre 2006 e Suor Leonella, sessantasei anni, aveva appena terminato la lezione alla Suola Infermieri da lei fondata presso l’ospedale di Mogadiscio. Uscita, venne raggiunta per strada da sette proiettili sparati da una banda armata e si accasciò a terra. Con lei, fu colpito anche Mohamed Mahamud, la sua guardia del corpo, musulmano, papà di quattro figli. Le consorelle accorsero precipitosamente e tentarono di soccorrere entrambi. Furono portati in fretta in sala operatoria, ma non ci fu niente da fare.

Le ultime parole di suor Leonella, dette con un filo di voce, furono: “perdono, perdono, perdono”.

 

Tour virtuale

Orari di Apertura

  • dal lunedì
    al sabato 09:30-13.30/15:30-17.30
  • domenica 9.30-13.00

Celebrazioni

  • Santa Messa domenica e festivi 11.30
  • Preghiera della Comunità di Sant'Egidio
    Martedì 20.00
    dal mercoledì al venerdì 20.30

Memoriale "Nuovi Martiri" del XX e XXI secolo

Nell'anno 1999 Giovanni Paolo II decise, in preparazione del Giubileo dell'anno 2000, di istituire una commissione "Nuovi Martiri", che avrebbe dovuto indagare sui martiri cristiani del Ventesimo secolo. La commissione, coordinata da Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio, ha lavorato due anni nei locali della Basilica di San Bartolomeo raccogliendo circa 12.000 dossier di martiri e testimoni della fede giunti da diocesi d tutto il mondo. Passato il Giubileo, Giovanni Paolo II volle che questa memoria dei testimoni della fede del Novecento potesse divenire qualcosa di visibile nella Basilica di San Bartolomeo. Il 12 Ottobre 2002, con una celebrazione ecumenica presieduta dal Cardinale Camillo Ruini e dal Patriarca Ortodosso rumeno Teoctist, l'icona dei testimoni della fede del XX secolo fu posta solennemente sull'altare maggiore e benedetta. In quella occasione furono anche collocate croci e memorie cristiane nelle sei cappelle laterali, dedicate ai diversi contesti storici e geografici in cui i testimoni della fede hanno vissuto. Nella prima cappella della navata destra della Basilica sono ricordati i testimoni della fede dell'Asia, dell'Oceania e del Medio Oriente; nella cappella successiva si ricordano i testimoni della fede delle Americhe; nell'ultima cappella della navata di destra si ricordano i testimoni della fede uccisi nei regimi comunisti. Nella navata di sinistra, la prima cappella è dedicata ai testimoni della fede in Africa; nella cappella successiva sono ricordati i testimoni della fede di Spagna e Messico; l'ultima è la cappella dei testimoni della fede uccisi sotto il regime nazista.