Dalla fine degli anni Novanta le isole Salomone sono state colpite da una guerra civile tra gli abitanti dell’isola di Guadalcanal e i coloni provenienti dall’isola di Malaita. Durante il conflitto, molte comunità religiose aprirono le loro case come santuari per chi aveva bisogno.

Tra queste si segnala l’ordine religioso anglicano Melanesian Brotherhood. Essi vanno a due a due nei villaggi comunicando il Vangelo e aiutando i poveri e i malati. Come i pellegrini hanno i fianchi cinti da una fascia e tengono un bastone nella mano destra. Un medaglione al collo, con l’immagine del Cristo, ricorda loro di chi sono servi. In occasione del conflitto i Fratelli Melanesiani si accamparono tra le linee nemiche pregando con le fazioni opposte, chiedendo, nel nome di Dio, di non oltre-passare le barricate e negoziando il rilascio degli ostaggi. Nell’aprile del 2003, sei Fratelli Melanesiani partirono in canoa da Honiara verso la Weather Coast.

Volevano riportare a casa il corpo di Nathaniel Sado scomparso durante una missione. Il confratello doveva consegnare una lettera a uno dei locali signori della guerra, Harold Keke, da parte dell’arcivescovo anglicano della Melanesia che tentava di aprire un dialogo di pace. Durante tutto il tempo in cui si credeva che i religiosi potessero ancora essere vivi, la comunità pregava tutte le notti, facendo turni di veglia nella cappella. Solo dopo molti mesi saputo che i religiosi furono uccisi dalle milizie di Keke al loro arrivo, dopo essere sbarcati sulla spiaggia. L’8 agosto, confermando l’avvenuta uccisione dei fratelli, Keke proclamò la resa incondizionata e il cessate il fuoco.


Scultura di legno dipinto, raffigurante una colomba, che proviene dall’iconostasi di una antica chiesa di Aleppo, bombardata durante l’assedio della città.

Scultura in legno dipinto, raffigurante una colomba, che proviene dall’iconostasi di un’antica chiesa di Aleppo, bombardata durante l’assedio della città.

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Quaderno di Abish Masih bambino pakistano della scuola della pace di Lahore, ucciso in un attentato terroristico alla chiesa cattolica di Yohannabad il 15 marzo 2015

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Medz Yeghern: il Grande Male, così gli armeni chiamano lo sterminio subito per mano dei turchi nel secolo scorso,in cui persero brutalmente la vita centinaia di migliaia di persone , tanto da essere stato riconosciuto…

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La fascia, la medaglia con la croce e il bastone della Melanesian Brotherhood, appartenuti ai tre con-fratelli anglicani Patteson Gatu, Alfred Hill e Robin Lindsay nel momento in cui hanno dato la vita per il Vangelo e per la pace nell’Isola di Guadalcanal, il 24 aprile 2003. Con loro si ricordano gli altri confratelli uccisi nelle stesse circostanze: Francis Tofi, Ini Para-tabatu,Tony Sirihi e Nathaniel Sado.

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Il calice e la patena di don Andrea Santoro, prete romano missionario in Turchia, ucciso mentre pregava nella sua parrocchia di Trebisonda, il pomeriggio di domenica 5 febbraio 2006.

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Frammento dell’altare di fortuna usato da Mons. Joseph Chmar Salas, vescovo di Phom Penh,(di cui è in corso la causa di beatificazione), morto di stenti a soli 39 anni nel settembre 1977, durante il genocidio operato dal regime dei Khmer Rossi. 

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Bibbia del ministro cattolico pakistano Shabaz Bhatti, ucciso ad Islamabad il 2 marzo 2011.

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