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Mercoledì 9 aprile l‘arcivescovo di Rouen , Dominique Lebrun insieme ad una quarantina di giovani della sua diocesi, ha celebrato la Santa Messa nella Basilica di San Bartolomeo all’Isola, Santuario dei Nuovi Martiri, dove è custodito il breviario di Padre Jacques Hamel, sacerdote di 86 anni ucciso dai jihadisti nel luglio del 2016 mentre celebrava la messa nella sua parrocchia, a Saint Etienne du Rouvray, vicino Rouen.

Prima della visita al santuario dei Nuovi Martiri, l’arcivescovo di Rouen, insieme ad una delegazione della sua diocesi, ha consegnato alla Congregazione vaticana per le Cause dei Santi , l’inchiesta diocesana per la beatificazione di Padre Hamel. Si tratta di oltre undicimila pagine che contengono testimonianze di parenti, sacerdoti, parrocchiani  e dei 5 testimoni del suo assassinio: tre religiosi e una coppia di parrocchiani.

Papa Francesco in occasione di una messa di suffragio nel settembre del 2016, infatti, ricordando padre Hamel come un uomo buono e mite, annunciò la decisione di aprire una causa di beatificazione, derogando alla prassi di attendere 5 anni dalla morte per l’apertura dell’iter, poiché -disse il Papa- è un martire e i martiri sono beati!

Il postulatore della causa di beatificazione di padre Jacques Hamel ,Padre Paul Vigouroux , in una intervista rilasciata al quotidiano Avvenire ricorda padre Hamel  come un uomo che ha vissuto una vita santa e in povertà evangelica. Un uomo del nostro tempo che ha vissuto dentro la società francese del Novecento e ne ha sperimentato le contraddizioni, i problemi e le speranze…., un uomo che portava la parola di Dio nelle periferie della società come chiede il Pontefice.

Per approfondire:

Rouen. Padre Hamel beato, le carte ora a Roma, Avvenire del 9 marzo 2019

 


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