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“A noi cristiani è chiesto di perdonare, che non è dimenticare, ma ricordare ciò che è successo, per riconciliarci e vivere insieme in pace”. Con queste parole il patriarca siro ortodosso di Antiochia Aphrem II ha introdotto una preghiera con la Comunità di Sant’Egidio nella basilica di San Bartolomeo a Roma. Il dramma di Seyfo, la strage dei cistiani siriaci, caldei e assiri avvenuta 100 anni fa nelle frontiere orientali di quello che era allora l’Impero Ottomano, è ricordato in un convegno di due giorni promosso da Sant’Egidio a Roma, il 19 e 20 giugno 2015.

“Grazie per l’aiuto a mantenere viva questa memoria, perché questi terribili fatti non si ripetano più” ha detto il patriarca che durante la consegna delle reliquie dei martiri di Seyfo ha ricordato la sofferenza dei cristiani ancora oggi in Siria e in Iraq, pregando per la liberazione di Mar Gregorius Ibrahim e Paul Yazigi, i due vescovi siriani rapiti nell’aprile 2013.


Nella prima cappella della navata destra della Basilica sono ricordati i testimoni della fede dell’Asia, dell’Oceania e del Medio Oriente; nella cappella successiva si ricordano i testimoni della fede delle Americhe; nell’ultima cappella della navata…

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